Burmese, il perfetto gatto da compagnia
Il perfetto gatto da compagnia – docile e coccolone come un peluche – esiste e il suo nome è Burmese. Nato per sbaglio da un incrocio con razze differenti, il Burmese è il felino più coccolone e fedele che si possa trovare e si rivela la scelta ideale anche se viaggiate spesso e volete portare il micio con voi.
Le sue origini sembrano essere molto antiche, dal momento che è stato ritrovato un suo ritratto tra le pagine di un libro di poesie del Siam, databile tra il 1350 e il 1760. La storia documentata, però, ha inizio solo nel 1930 in Birmania, quando uno psichiatra americano, il dottor Thomphos, si innamorò di una gattina Tonkinese trovata per le strade della capitale e decise di adottarla, portandola con sé a San Francisco.
Qui, credendola una Siamese imperfetta, la fece accoppiare con un Siamese puro per ottenere dei gattini perfetti ma, a sorpresa, due dei quattro cuccioli si rivelarono di razza Tonkinese. In realtà, quindi, i due genitori possedevano geni differenti. Il dottore allora decise di importare altri Tonkinesi dalla Birmania per dar vita alla nuova razza e, accoppiandoli con Siamesi, dopo sei anni ottenne finalmente degli esemplari che differivano completamente da entrambe le razze originali.
Nasce così il gatto Burmese la cui razza fu riconosciuta nel 1936 nella varietà con il mantello zibellino. Nonostante ciò, bisogna attendere il 1953 per vederlo accettato nelle esposizioni feline, a partire dalla terza generazione che perde ogni riferimento con il Siamese e il Tonkinese.
Caratteristiche fisiche
Il Burmese è un gatto di medie dimensioni ma la sua struttura fisica (detta cobby) lo rende più pesante di quanto sembra. Il petto è largo e forte, l’ossatura possente e la muscolatura molto tonica, per questo motivo può arrivare a pesare più di altre razze di dimensioni medie.
La sua robustezza è però addolcita dalla forma della testa, dalla tendenza triangolare ma tondeggiante, con un piccolo stop sul naso all’altezza degli occhi, questi ultimi anch’essi grandi e rotondi di colore variabile dal giallo all’oro.
Il pelo è molto corto e aderente al corpo, privo di sottopelo, fine e incredibilmente setoso. Il colore per eccellenza è lo zibellino, nelle varie tonalità del marrone scuro, bruno e nocciola sul dorso, muso e coda, mentre l’interno delle zampe, il ventre e il collo sono più chiari, con una sfumatura graduale.
Negli anni sono stati accettati altri colori: blu sepia, sepia champagne, sepia platinum, rosso sepia, tortie, lilac, ecc. Non sono ammesse, invece, striature o macchie di alcun tipo. La sfumatura verso il colore più chiaro, infatti, deve essere graduale, omogenea e mai netta.
Carattere
Attivo ed esuberante ma, al tempo stesso, dolcissimo e fedele, il gatto Burmese ha un carattere eccezionale, molto equilibrato e con forte spirito d’adattamento.
Va d’accordo con tutti, anche se all’inizio può rivelarsi un po’ timido e per questo motivo potrebbe richiedere del tempo per familiarizzare con gli sconosciuti. In realtà, però, è molto empatico ed è in grado di inquadrare sin da subito se ha di fronte a sé una persona che merita le sue attenzioni o no.
Con il suo umano preferito, invece, instaura un rapporto di incredibile fiducia. Riconosce perfettamente la persona che si prende cura di lui, che gli procura il cibo (il suo istinto da cacciatore non è molto forte) e che gli dona l’affetto di cui ha bisogno. Tenderà a considerarvi, in questo senso, un suo pari ma di dimensioni più grandi. Questo attaccamento lo porta a richiedere continuamente attenzioni. Inoltre, soffre incredibilmente se lasciato solo per troppo tempo, come potrebbe soffrirne un cane.
Con il cugino a quattro zampe ha in comune anche la vena di esploratore, curioso e intelligente e viaggiatore. Potrete portarlo con voi nei viaggi in macchina o in treno e potrete stare certi che si godrà la passeggiata accoccolato sulle vostre gambe ad ammirare il paesaggio che scorre oltre il finestrino.
Salute, benessere e alimentazione
Il Burmese gode di ottima salute e ha una speranza di vita media di 14 anni senza che patologie particolari possano colpirlo. Non richiede quindi molte attenzioni, è perfettamente capace di badare a sé stesso ma, se lo riterrà necessario, non esiterà a farvi capire che ha bisogno del vostro supporto.
La sua corporatura robusta potrebbe trarre in inganno, portandovi a credere che abbia bisogno di un’alimentazione più consistente. In realtà, essendo mediamente attivo, non ha bisogno di mangiare tanto e, piuttosto, è bene nutrirlo in maniera equilibrata per evitare che la fame si trasformi in ingordigia, portandolo a ingrassare.
Le attenzioni maggiori si concentrano tutte sul mantenimento del pelo. Essendo privo di sottopelo, non tollera le basse temperature, quindi è opportuno tenerlo al calduccio nei mesi più freddi. Per mantenere il mantello lucido e setoso, infine, è necessario spazzolarlo almeno due volte alla settimana e accarezzarlo con un panno inumidito.
Allevamento
Il Burmese è un gatto abbastanza comune in Italia, quindi non è difficile trovare degli allevamenti seri e affidabili. Per ottenere il pedigree, il Burmese non deve possedere alcun tratto che lo faccia assomigliare ad un Siamese o a un British Shorthair con cui condivide la struttura compatta.
Inoltre, anche la presenza di striature, macchie o troppi peli bianchi nel mantello sono elementi non tollerati nella razza pura. A seconda che si tratti di gatto da compagnia, riproduzione o esposizione, il prezzo di un gatto Burmese varia dai 1000 ai 1500 euro.